mercoledì 9 febbraio 2011

Casa del Cinema: nuovi programmi, nuova direzione, nuova gestione

Roma, 9 febbraio – Rinnovamenti in corso alla Casa del Cinema. Cambia il direttore - la nuova nomina è per Caterina D'Amico, già amministratore delegato di Rai Cinema - e cambia l'assetto di gestione, trasferito, per non gravare più sui bilanci comunali, dall'Azienda Speciale Palaexpo a Zetema Progetto Cultura: l'attività della Casa del Cinema sarà così potenziata e meglio integrata nel circuito culturale cittadino, mentre i costi saranno sostenuti da interventi esterni di aziende ed istituzioni.

Nuovo anche il "comitato di indirizzo", delegato a definire risorse e programmazione e composto da un mix di istituzioni politiche, culturali e industriali (Assessorato alle Politiche Culturali e del Centro Storico di Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio e culturali Zètema, Unindustria - Unione degli Industriali e delle imprese di Roma, Frosinone, Rieti, Viterbo - Rai Corporate, Rai Cinema, Cinecittà Luce, Anica e Associazione Produttori Televisivi) a cui si aggiungerà - previo accordo in corso di definizione, il Dipartimento della Gioventù- Presidenza del Consiglio dei Ministri. Anche le Associazioni degli Autori con una rappresentanza, potrà entrare a far parte del comitato.

Salgono alla ribalta, come nuovi interlocutori della Casa del Cinema, anche i teatri di cintura e i centri culturali, che ospiteranno rassegne e programmazione cinematografica, secondo un decentramento culturale che apre il dibattito al grande pubblico. Saranno infatti organizzate attività anche in periferia, dove si potranno vedere o rivedere film, fiction, documentari e mostre prima ospitati dalla struttura di Villa Borghese.
Il nuovo indirizzo vede sempre più coinvolti gli operatori del settore, e la Casa del Cinema porsi come punto di incontro per tutti gli appassionati e contenitore di tutte le esperienze innovative nel settore dell'audiovisivo: non solo cinema ma anche documentario, fiction, animazione, spot e tutte le opere che si servono del linguaggio cinematografico.

Caterina D'Amico riserva inoltre grande attenzione ai giovani e alla nuova creatività, con la proiezione di opere prime e seconde di giovani autori, senza rinnegare la tradizione e sottolineando grande attenzione sara' data anche ai documentari, alle fiction, all' animazione e agli spot, a tutte le opere che si servono del linguaggio cinematografico Intenzioni rispecchiate dai primi cenni di programmazione.

La prima rassegna - inizia il 14 febbraio - vede in campo le opere prime di attori dietro la macchina da presa, alle loro prove di regia (tra gli altri Kim Rossi Stuart, Alessandro Haber, Stefania Sandrelli, Luca Zingaretti), mentre il 22 febbraio inizia "In Questo Paese" a cura di Maurizio Di Rienzo, serie di documentari che ci raccontano passato e presente del nostro paese, rassegna che fa da prodromo al tema del Risorgimento, perno della rassegna curata da Sergio Toffetti in collaborazione con il Museo del Cinema di Torino, che, nel corso delle celebrazioni per il 150° dell'Unità d'Italia, vede il Risorgimento raccontato attraverso 20 classici del cinema italian (da La presa di Roma, di Filoteo Alberini fino al recentissimo Noi credevamo, di Mario Martone)


Ci sarà anche, con "Rendez vous", una panoramica sul nuovo cinema francese (dal 27 al 1° maggio) alla scoperta di nuove storie e nuovi volti, attraverso incontri, presentazioni, retrospettive.
Non solo una panoramica su una cinematografia in continuo movimento ma l'occasione per un incontro tra i protagonisti delle due industrie cinematografiche storiche europee: quella italiana e quella francese.

Rossella Riti

8 FEBB 2011 RR

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