Come in passato ciclicamente si ripropone lo stesso problema per chi usufruisce dalla stazione di Tor Sapienza : il degrado della stessa.
Il parcheggio di scambio accessibile da via Giovanni da Udine è abbandonato all’incuria più totale da chi dovrebbe e avrebbe responsabilità di tenerlo pulito, agibile e sicuro: nell’ordine Trenitalia, proprietaria dello spazio, Acea per l’illuminazione e Ama per la pulizia.
Mai pulito dalla sua creazione, il parcheggio è nuovamente al buio totale, nonostante decine di segnalazioni ad Acea che replica ( probabilmente giustamente) che l’impianto è di proprietà di Trenitalia che deve provvedere ma che è praticamente incontattatabile.
La sicurezza del parcheggio punto di accesso alla Stazione molto frequentata nel quartiere è ridicola, alla faccia delle tante parole spese dopo la morte della Sig.ra Giovanna Reggiani ed i tanti fatti di cronaca negativi degli ultimi anni: il terreno è cosparso di vetri delle auto vandalizzate e oggetto di furti continui. I muri sono completamente coperti di scritte e la spazzatura che si è accumulata non viene mai rimossa da nessun servizio ne pubblico (AMA) nè privato che gestisce in appalto la pulizia della stazione. L’area non è ovviamente vigilata ed in molti punti sono presenti siringhe abbandonate.
La stazione stessa in un tratto è rimasto per mesi al buio totale questa estate senza che venisse effettuato nessun intervento di messa in sicurezza tempestivo. In fine vera perla, Trenitalia ha realizzato a suo tempo un parco adiacente alla stazione accessibile (si fa per dire) da via Giovanni da Udine a cui dalla sua creazione non ha praticamente mai effettuato alcuna manutenzione: decine di alberelli secchi e pini pericolanti, impianti d’innaffiamento iniziati due anni fa e mai completati, contenitori della spazzatura nuovi semidistrutti ricolmi di immondizia e beffa finale per chi ci vive e vorrebbe utilizzarlo un bel nasone piantato l’estate scorsa al centro del parco e mai aperto. Alla faccia dell’attenzione per l’utenza di cui Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana si disinteressano completamente e che è impossibile contattare.
Invierò questa mail anche alla regione assessorato a i trasporti e al comune per conoscenza dei fatti ed eventuali, spero, iniziative.
Andrea Lilli Smith tratto da Abitare a Roma
Il parcheggio di scambio accessibile da via Giovanni da Udine è abbandonato all’incuria più totale da chi dovrebbe e avrebbe responsabilità di tenerlo pulito, agibile e sicuro: nell’ordine Trenitalia, proprietaria dello spazio, Acea per l’illuminazione e Ama per la pulizia.
Mai pulito dalla sua creazione, il parcheggio è nuovamente al buio totale, nonostante decine di segnalazioni ad Acea che replica ( probabilmente giustamente) che l’impianto è di proprietà di Trenitalia che deve provvedere ma che è praticamente incontattatabile.
La sicurezza del parcheggio punto di accesso alla Stazione molto frequentata nel quartiere è ridicola, alla faccia delle tante parole spese dopo la morte della Sig.ra Giovanna Reggiani ed i tanti fatti di cronaca negativi degli ultimi anni: il terreno è cosparso di vetri delle auto vandalizzate e oggetto di furti continui. I muri sono completamente coperti di scritte e la spazzatura che si è accumulata non viene mai rimossa da nessun servizio ne pubblico (AMA) nè privato che gestisce in appalto la pulizia della stazione. L’area non è ovviamente vigilata ed in molti punti sono presenti siringhe abbandonate.
La stazione stessa in un tratto è rimasto per mesi al buio totale questa estate senza che venisse effettuato nessun intervento di messa in sicurezza tempestivo. In fine vera perla, Trenitalia ha realizzato a suo tempo un parco adiacente alla stazione accessibile (si fa per dire) da via Giovanni da Udine a cui dalla sua creazione non ha praticamente mai effettuato alcuna manutenzione: decine di alberelli secchi e pini pericolanti, impianti d’innaffiamento iniziati due anni fa e mai completati, contenitori della spazzatura nuovi semidistrutti ricolmi di immondizia e beffa finale per chi ci vive e vorrebbe utilizzarlo un bel nasone piantato l’estate scorsa al centro del parco e mai aperto. Alla faccia dell’attenzione per l’utenza di cui Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana si disinteressano completamente e che è impossibile contattare.
Invierò questa mail anche alla regione assessorato a i trasporti e al comune per conoscenza dei fatti ed eventuali, spero, iniziative.
Andrea Lilli Smith tratto da Abitare a Roma
