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lunedì 14 febbraio 2011
MARCIAPIEDI PIAZZA SANTA MARIA MAGGIORE
Ecco le condizione di estremo degrado in cui versano i marciapiedi di Piazza Santa Maria Maggiore. Grazie al canale You Tube di Degrado Esquilino
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Bagnoletto: Ponticello Via della Macchiarella - Canale Vecchio Bagnolo
Il Ponticello di Via della Macchiarella è attraversato dal Canale Vecchio Bagnolo.
Tale ponticello versa in un evidente stato di degrado, da diversi anni il guard rail è danneggiato, mentre il ciglio è ceduto e solo perché la sua corsa è stata frenata da dei tubi, non è terminato nel canale sottostante. Nel caso questo finisse nel Canale Vecchio Bagnolo, si verrebbero a creare evidenti ostruzioni del flusso dell'acqua.
Tale ponticello versa in un evidente stato di degrado, da diversi anni il guard rail è danneggiato, mentre il ciglio è ceduto e solo perché la sua corsa è stata frenata da dei tubi, non è terminato nel canale sottostante. Nel caso questo finisse nel Canale Vecchio Bagnolo, si verrebbero a creare evidenti ostruzioni del flusso dell'acqua.
Tratto da You Tube
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Val Melaina: ci sono i muretti ma i pensionati siedono sui cartoni
Antonio 79 anni, Umberto 79 anni, Pia 80 anni. Pensionati che abitano nel quartiere di Val Melaina, e ogni mattina portano le sedie o i cartoni da casa per passare qualche ora nella piazzetta tra via Gorgona e via Stampalia. Insieme a loro un’altra decina di persone della stessa età che si ferma a fare due chiacchiere prima di andare a fare la spesa.
Come mai state seduti sui cartoni, visto che nella piazza ci sono tanti muretti..?“Questa piazza non è per niente abitabile. L’inverno fa freddo, non c’è un posto coperto. Ci portiamo le sedie perché i muretti sono tutti sporchi per colpa dei cani e dei vandali”.
Non pulisce nessuno?“L’Ama una volta a settimana quando passa pulisce anche qui, ma non basta”.
L’Amministrazione del Municipio vuole fare un accordo con il proprietario del garage sottostante per farla gestire ad un privato che se ne occupi stabilmente, cosa ne pensate?“L’Amministrazione dice tante cose, ogni tanto si vede qualche risultato.. ma non è il caso di questa piazza. Per non parlare delle case dell’Ater”.
Quali sono i principali disagi di questi palazzi?“Perché, non è abbastanza evidente?!. Ci sono muri pieni di infiltrazioni che potrebbero cedere da un momento all’altro; i pezzi dei cornicioni di questi palazzi cadono continuamente; le facciate esterne sono fatiscenti.
I controlli dell’Ater arrivano dopo mesi dalle segnalazioni, e poi nessun intervento. Qui molta gente sta ancora con le bombole del gas.
Stanno costruendo tante case nuove nei quartieri qui vicino, ma perché nessuno pensa a dare prima di tutto maggiore dignità alle abitazioni delle persone che non si possono permettere una casa tutta nuova?. Non sono chiacchiere, basta andare al mercato quando sta per chiudere..ci sono tante persone italiane che rovistano nei cassonetti o prendono gli scarti dei supermercati. Roma è anche questa”.
Che cosa pensate dei lavori per la costruzione della metro?“Siamo contenti. C’è da sopportare i camion, il rumore, la polvere.. ma la metro in questa zona porterà lavoro, porterà gente. Speriamo che sia pronta in tempo per permetterci di raggiungere i nipoti dall’altra parte di Roma”.
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Ponte Milvio, sos degrado
Abitando da quelle parti, purtroppo e a malincuore, col passare del tempo mi rendo conto che la zona di Ponte Milvio e dintorni, specie in tarda serata, è sempre più teatro di violenza, droga, prostituzione e degrado. Spesso la sera dopo cena, per dirigermi verso casa, sono costretto a passarci a piedi ed assisto a scene veramente pietose. Vedo ragazzi, quasi tutti minorenni, ubriacarsi con birre a quantità industriali (girano tutti con le bottiglie di birra in mano), cocktail ed altri superalcolici, drogarsi, in alcune occasioni, addirittura è capitato di vederli iniettarsi eroina e sniffare cocaina (tutto rigorosamente in pubblico), inoltre vedo ragazze e ragazzine, molte di queste minorenni, seminude, anche d’inverno, con minigonne inguinali e vestiti aderenti tipo “pin up”, alcune talmente sfacciate da farsi palpare, dai loro amici, davanti a tutti.
Tanto per raccontare un episodio una sera una di queste “signorine” è stata ripresa da un’anziana signora, colpevole solo di averle detto di coprirsi un pò, è bastato questo per venire pesantemente offesa da due delinquentelli e fortunamente da me accompagnata per evitare il peggio.
Vedo ragazzini prendersi a botte come se fossero sul ring con altri “animali” (senza offesa per gli animali) che li incitano a farsi male (ultimo atto, pochi giorni fa, il massacro di uno studente di 22 anni da parte di tre bestie, mentre aspettava l’autobus, solo perché considerato “antifascista”).
Sono veramente schifato e disgustato da questa situazione, assurda, che si è andata via via amplificando dopo la grande pensata di Moccia, che non finirò mai di ringraziare, per aver creato il falso mito di "3MSC" e seguenti.
Prego vivamente le Autorità competenti (Sindaco compreso) di prendere seri ed urgenti provvedimenti affinchè questo scempio, in una zona così particolare e storica di Roma, abbia fine al più presto. Siamo veramente stanchi di assistere a questo degrado senza fine!
Alessandro V. tratto da IlMessaggero
Tanto per raccontare un episodio una sera una di queste “signorine” è stata ripresa da un’anziana signora, colpevole solo di averle detto di coprirsi un pò, è bastato questo per venire pesantemente offesa da due delinquentelli e fortunamente da me accompagnata per evitare il peggio.
Vedo ragazzini prendersi a botte come se fossero sul ring con altri “animali” (senza offesa per gli animali) che li incitano a farsi male (ultimo atto, pochi giorni fa, il massacro di uno studente di 22 anni da parte di tre bestie, mentre aspettava l’autobus, solo perché considerato “antifascista”).
Sono veramente schifato e disgustato da questa situazione, assurda, che si è andata via via amplificando dopo la grande pensata di Moccia, che non finirò mai di ringraziare, per aver creato il falso mito di "3MSC" e seguenti.
Prego vivamente le Autorità competenti (Sindaco compreso) di prendere seri ed urgenti provvedimenti affinchè questo scempio, in una zona così particolare e storica di Roma, abbia fine al più presto. Siamo veramente stanchi di assistere a questo degrado senza fine!
Alessandro V. tratto da IlMessaggero
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Giardinetti: degrado e buche
Il degrado di Giardinetti è ormai fuori controllo. L’incuria imperversa sempre più nelle strade di questo quartiere appena fuori il raccordo sulla Casilina.
A via dei Giardinetti le buche non solo aumentano a dismisura ma stanno raggiungendo la dimensione di crateri, provocando quasi ogni giorno incidenti a scooter e, ancora peggio, ai loro conducenti.
La via, inoltre, è sprovvista di un marciapiede, costringendo i pedoni a fare un pericoloso slalom tra le automobili.
A via dei Giardinetti le buche non solo aumentano a dismisura ma stanno raggiungendo la dimensione di crateri, provocando quasi ogni giorno incidenti a scooter e, ancora peggio, ai loro conducenti.
La via, inoltre, è sprovvista di un marciapiede, costringendo i pedoni a fare un pericoloso slalom tra le automobili.
Visto lo stato di abbandono che sembra versare sul quartiere, i commercianti hanno puntato addirittura sul “fai da te”, cercando ti tappare le buche con il cemento, ma questo non ha fatto altro che peggiorare la situazione.
Tutto ciò rasenta il ridicolo ed è necessario un concreto intervento dell’amministrazione dell'VIII municipio che garantisca ai residenti di Giardinetti più vivibilità nelle strade.
Tutto ciò rasenta il ridicolo ed è necessario un concreto intervento dell’amministrazione dell'VIII municipio che garantisca ai residenti di Giardinetti più vivibilità nelle strade.
A. tratto da Abitare a Roma
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mercoledì 9 febbraio 2011
Degrado alla stazione di Tor Sapienza
Come in passato ciclicamente si ripropone lo stesso problema per chi usufruisce dalla stazione di Tor Sapienza : il degrado della stessa.
Il parcheggio di scambio accessibile da via Giovanni da Udine è abbandonato all’incuria più totale da chi dovrebbe e avrebbe responsabilità di tenerlo pulito, agibile e sicuro: nell’ordine Trenitalia, proprietaria dello spazio, Acea per l’illuminazione e Ama per la pulizia.
Mai pulito dalla sua creazione, il parcheggio è nuovamente al buio totale, nonostante decine di segnalazioni ad Acea che replica ( probabilmente giustamente) che l’impianto è di proprietà di Trenitalia che deve provvedere ma che è praticamente incontattatabile.
La sicurezza del parcheggio punto di accesso alla Stazione molto frequentata nel quartiere è ridicola, alla faccia delle tante parole spese dopo la morte della Sig.ra Giovanna Reggiani ed i tanti fatti di cronaca negativi degli ultimi anni: il terreno è cosparso di vetri delle auto vandalizzate e oggetto di furti continui. I muri sono completamente coperti di scritte e la spazzatura che si è accumulata non viene mai rimossa da nessun servizio ne pubblico (AMA) nè privato che gestisce in appalto la pulizia della stazione. L’area non è ovviamente vigilata ed in molti punti sono presenti siringhe abbandonate.
La stazione stessa in un tratto è rimasto per mesi al buio totale questa estate senza che venisse effettuato nessun intervento di messa in sicurezza tempestivo. In fine vera perla, Trenitalia ha realizzato a suo tempo un parco adiacente alla stazione accessibile (si fa per dire) da via Giovanni da Udine a cui dalla sua creazione non ha praticamente mai effettuato alcuna manutenzione: decine di alberelli secchi e pini pericolanti, impianti d’innaffiamento iniziati due anni fa e mai completati, contenitori della spazzatura nuovi semidistrutti ricolmi di immondizia e beffa finale per chi ci vive e vorrebbe utilizzarlo un bel nasone piantato l’estate scorsa al centro del parco e mai aperto. Alla faccia dell’attenzione per l’utenza di cui Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana si disinteressano completamente e che è impossibile contattare.
Invierò questa mail anche alla regione assessorato a i trasporti e al comune per conoscenza dei fatti ed eventuali, spero, iniziative.
Andrea Lilli Smith tratto da Abitare a Roma
Il parcheggio di scambio accessibile da via Giovanni da Udine è abbandonato all’incuria più totale da chi dovrebbe e avrebbe responsabilità di tenerlo pulito, agibile e sicuro: nell’ordine Trenitalia, proprietaria dello spazio, Acea per l’illuminazione e Ama per la pulizia.
Mai pulito dalla sua creazione, il parcheggio è nuovamente al buio totale, nonostante decine di segnalazioni ad Acea che replica ( probabilmente giustamente) che l’impianto è di proprietà di Trenitalia che deve provvedere ma che è praticamente incontattatabile.
La sicurezza del parcheggio punto di accesso alla Stazione molto frequentata nel quartiere è ridicola, alla faccia delle tante parole spese dopo la morte della Sig.ra Giovanna Reggiani ed i tanti fatti di cronaca negativi degli ultimi anni: il terreno è cosparso di vetri delle auto vandalizzate e oggetto di furti continui. I muri sono completamente coperti di scritte e la spazzatura che si è accumulata non viene mai rimossa da nessun servizio ne pubblico (AMA) nè privato che gestisce in appalto la pulizia della stazione. L’area non è ovviamente vigilata ed in molti punti sono presenti siringhe abbandonate.
La stazione stessa in un tratto è rimasto per mesi al buio totale questa estate senza che venisse effettuato nessun intervento di messa in sicurezza tempestivo. In fine vera perla, Trenitalia ha realizzato a suo tempo un parco adiacente alla stazione accessibile (si fa per dire) da via Giovanni da Udine a cui dalla sua creazione non ha praticamente mai effettuato alcuna manutenzione: decine di alberelli secchi e pini pericolanti, impianti d’innaffiamento iniziati due anni fa e mai completati, contenitori della spazzatura nuovi semidistrutti ricolmi di immondizia e beffa finale per chi ci vive e vorrebbe utilizzarlo un bel nasone piantato l’estate scorsa al centro del parco e mai aperto. Alla faccia dell’attenzione per l’utenza di cui Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana si disinteressano completamente e che è impossibile contattare.
Invierò questa mail anche alla regione assessorato a i trasporti e al comune per conoscenza dei fatti ed eventuali, spero, iniziative.
Andrea Lilli Smith tratto da Abitare a Roma
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