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giovedì 31 marzo 2011

Interpellanza accampamento abusivo Colle degli Abeti

In questo momento l'amico consigliere di Roma Capitale, Paolo Voltaggio, ha presentato l'interpellanza a risposta scritta che trovate in allegato. Il documento interpella il Sindaco sulla situazione del campo nomadi abusivo di Colle degli Abeti: una situazione ormai divenuta insostenibile per i residenti e che mostra condizioni di profondo degrado.
Presto potremo avere il numero di protocollo e poi, sapremo la risposta.

giovedì 17 febbraio 2011

Tendopoli rom, Alemanno blocca tutto

"Ho chiesto al prefetto di sospendere i lavori per il campo provvisorio di emergenza a Villa Troili". L'annuncio del sindaco Alemanno arriva a poche ore dalle polemiche interne alla maggioranza e alle spaccature tra gli esponenti dello suo stesso partito contrari alle tendopoli nei loro municipi. "Entro giovedì ascolterò le ragioni dei consiglieri municipali di centrodestra e centrosinistra che si contrappongono a questo insediamento - ha aggiunto - che, come mi ha garantito il Prefetto, sarebbe solo provvisorio e di breve durata. Invito tutti coloro che scatenano la protesta contro questo o quel sito individuato, sia per i campi di emergenza che per quelli definitivi, a fare le controproposte perché il prefetto deve intervenire per cominciare lo sgombero di tutti gli insediamenti abusivi pericolosi".
La polemica si è scatenata dopo il secco "no" del presidente Massimiliano Lorenzotti (VIII). Ora sono sul piede di guerra anche i consiglieri del XVI che pretendono delle spiegazioni sull'ipotesi di realizzazione di un nuovo campo rom nell'area di villa Troili da Alemanno che interviene senza giri di parole e lo fa con un chiaro avvertimento: "Se continuiamo col dire di 'no' a tutto nessuno poi si permetta di piangere se tra un anno succede un'altra tragedia. Io mi scriverò i nomi di tutti coloro contrari a questo o a quest'altro perché saranno loro i responsabili delle nuove disgrazie''.
Così la question rom nella Capitale non si placa, a un anno di distanza dallo sgombero del Casilino 900. Innanzitutto il sindaco risponde all'appello del direttore della Caritas di Roma, monsignor Enrico Feroci, che chiede nuove soluzioni alla questione nomadi. ''Gli interventi di emergenza non sostituiscono la progettualità ma la accompagnano. Se ci sono altre proposte si tirino fuori: non si può dire 'no' a tutto. L'invito del monsignor. Feroci è ben accetto e lo dimostreremo''. Poi tornando alla polemica dei suoi colleghi di partito precisa: ''Chi non vuole questo o quest'altro ci faccia delle controproposte noi saremo pronti ad ascoltarle, fermo restando che le decisioni non le prendo io ma il Prefetto. L'amministrazione comunale è pronta a farsi promotrice e raccoglitrice di proposte per affrontare l' emergenza''.
Cresce, intanto, lo scontro nel centrodestra. Dopo l'ultimatum lanciato dal presidente Lorenzotti ("A Tor Bella Monaca niente tende. Saranno messe altrove - ha detto il minisindaco - e in caso contrario le rimanderò indietro al sindaco Alemanno, noi abbiamo accolto tutti. Ora è il turno di altri territori"), il fronte del 'no' si è allargato ad alcuni consiglieri, tra cui Antonio Aumenta. I consiglieri raccontano di essere stati svegliati da un gruppo di cittadini che, avendo visto ruspe in movimento nell'area di Villa Troili, hanno chiesto spiegazioni allarmati sull'ipotesi di realizzazione di un nuovo campo nomadi. Un'area in cui ci sono voluti anni per sgomberla da un accampamento. Questo ha provocato ua serie di reazioni a catena. I consiglieri, compreso Paride Alampi, altro pidiellino, si sono uniti in un fronte unico, hanno preteso chiarimento e annunciato: "Siamo pronti a passare al gruppo misto se la questione non sarà chiarita".
Prima però era stato il presidente della commissione capitolina Sicurezza, Fabrizio Santori a bloccare le ruspe a Villa Troili. "Non può essere una decisione calata dall'alto - ha detto Santori - tanto più che, in campagna elettorale, l'impegno preso coi cittadini dal centrodestra era stato quello di realizzare campi rom fuori dai centri abitati". E dopo poche ore, il nuovo dietrofront del sindaco Alemanno con la richiesta al prefetto di sospendere i lavori per il campo provvisorio di emergenza a Villa Troili.
"I rom sono soggetti ad una discriminazione intollerabile". Questa la risoluzione approvata, dalla commissione libertà civili del Parlamento Europeo, lunedì sera con 50 voti a favore, uno contrario e nessuna astensione. La commissione ha inoltre manifestato "la necessità di una strategia comune europea per combattere ogni forma di violazione dei diritti dei rom, inclusi segregazione, espressioni di odio, profiling etnico e impronte digitali illegali, sfratto illegale e l'espulsione".
La relatrice Livia Jaroka ha spiegato che l'inclusione dei rom rappresenta un obbligo per l'europea non solo in termini morali, ma anche economici. "Sono molto felice - ha detto - che la risoluzione sia stata approvata da una cosi ampia maggioranza. Spero che la commissione prenderà in considerazione nella sua proposta le nostre priorità, comuni anche alla presidenza ungherese. Il testo rappresenta un passo in avanti verso una strategia sui rom realmente comune ai 27 stati membri".
I deputati chiedono che "la commissione presenti una tabella di marcia che includa una serie di standard comunitari obbligatori e la possibilità dìimporre penalità ai governi nazionali che non li rispettano".Sull'occupazione, la strategia Ue, aggiunge la commissione Libertà Civili, "dovrà assicurare un accesso effettivo al mercato del lavoro, per esempio attraverso lo strumento del microcredito per l'impresa e il libero impiego, insieme a misure per combattere il lavoro sommerso e favorire l'assunzione dei rom nell'amministrazione pubblica". Chiedono anche "una politica della casa per i rom e il divieto della segregazione territoriale. Tutti i cittadini rom dovrebbero anche essere soggetti alla registrazione pubblica di nascite, matrimoni e decessi". Per l'educazione, la strategia comunitaria, aggiunge la commissione, "dovrebbe avere come priorità l'abolizione della segregazione nelle classi, impiegando mediatori e insegnanti rom nelle scuole, proteggendo la loro cultura attraverso l'uso della loro lingua e garantendo accesso all'educazione infantile e ai programmi d'insegnamento per adulti".
La strategia europea per l'inclusione dei rom "dovrebbe prevedere, secondo il testo approvato, misure specifiche per l'integrazione delle donne, per esempio bloccando la pratica dei matrimoni fra bambini". La commissione chiede, infine "la creazione di enti europei di sostegno, sotto la supervisione dell'esistente task force per i rom, per assicurare un uso più mirato dei fondi europei a disposizione dei governi nazionali e locali, per controllarne l'uso e indicare eventuali sprechi. Gli stati membri sono, infatti, invitati a utilizzare programmi come progress, cultura, salute, e di apprendimento permanente in favore dei cittadini rom".Il parlamento si esprimerà sulla strategia Ue durante la plenaria di marzo, mentre la commissione dovrebbe presentare la sua proposta ad aprile. Il testo dovrebbe poi passare al consiglio europeo del 24 giugno. L'inclusione dei rom è una delle priorità della presidenza dell'Ungheria.

Tor Bella Monaca, parte il progetto: la Giunta approva la variante al piano di zona

Roma, 17 febbraio – Parte il processo di "rigenerazione urbana" di Tor Bella Monaca, tappa tra le principali del Piano Strategico di Sviluppo di Roma Capitale. La Giunta capitolina ha approvato la delibera d'indirizzo che contiene la variante urbanistica al piano di zona, con 125.050 metri quadri di superficie edificabile in più (da 62 mila metri quadri a circa 185 mila). Il provvedimento è stato presentato in Campidoglio, al termine della seduta di Giunta, dal sindaco Gianni Alemanno, dagli assessori Marco Corsini (Urbanistica) e Fabrizio Ghera (Lavori Pubblici) e dal presidente dell'VIII Municipio Massimiliano Lorenzotti.

Entro l'estate, preannuncia il Sindaco, la delibera andrà al vaglio dell'Assemblea Capitolina. Verrà quindi approvato il progetto preliminare dei nuovi edifici. Successivamente sarà bandita la gara internazionale per affidare la ricostruzione ed estensione (con 125.050 metri quadri in più) del primo nucleo residenziale, il comparto R8: la fascia esterna, dove vivono circa mille persone che verranno alloggiate in nuove case. In base al programma urbanistico – che segue le linee del "masterplan" elaborato dall'architetto lussemburghese Léon Krier, presentato lo scorso novembre – le torri cederanno il passo a edifici di 4 piani al massimo. Un quartiere a misura d'uomo, pensato con nuovi criteri urbanistici: abitato meno denso, più spazi pubblici, più verde, poli culturali e di aggregazione.

Tra gli aspetti concretamente innovativi del piano, da sottolineare la tecnica della "demolizione programmata": niente cariche esplosive per buttar giù i vecchi edifici in un sol colpo, ma una più lenta demolizione pezzo per pezzo con mezzi esclusivamente meccanici. I vantaggi: si possono selezionare e riciclare i materiali di risulta (ferro e cemento armato) con un impianto di riconversione sul posto; si evita ai residenti l' "apocalisse" delle esplosioni e delle polveri.

presentazione in Campidoglio

Si passerà così, sottolinea il Sindaco, "da un quartiere degradato a un nuovo quartiere con un'architettura comunitaria, dove sarà attuato il principio della sostenibilità ambientale". E si tratterà del primo caso italiano di "sostituzione edilizia di un intero quartiere" e di uno dei più grandi progetti del genere in Europa, "dove simili operazioni sono state condotte solo per centri direzionali". L'intero progetto costerà circa un miliardo di euro, interamente finanziato dai privati, che in cambio avranno 450 mila metri quadri di superficie utile lorda dove costruire case da vendere o affittare. Dal suo canto, Roma Capitale investirà circa 350 milioni in demolizioni e ricostruzioni del proprio patrimonio. Quanto alla ricaduta sul fronte dell'occupazione, il Campidoglio prevede che l'operazione Tor Bella Monaca generi circa 2.500 nuovi posti di lavoro.

Dall'approvazione definitiva del piano, dopo l'ok di tutti i soggetti coinvolti (Assemblea Capitolina, Regione e cittadini attraverso il processo di partecipazione), per rifare Tor Bella Monaca serviranno sei anni circa. Alla ricostruzione del primo comparto seguirà una seconda fase con interventi di ampio respiro: nuovi parchi a vocazione agricola e archeologica (come indicato nel masterplan di Krier), valorizzazione del paesaggio, nuovi poli di aggregazione e servizi, riorganizzazione del traffico e del trasporto pubblico (metropolitana e metro leggera Anagnina-Tor Bella Monaca).

Intanto è in corso la consultazione dei cittadini: una prima assemblea pubblica si è tenuta nella sede dell'VIII Municipio il 20 dicembre 2010, quando il Sindaco ha sottoscritto con i residenti un patto in otto punti (vedi nostra notizia ). In quest'occasione è stato presentato il risultato di un sondaggio tra gli abitanti di Tor Bella Monaca, che hanno promosso il piano. Sempre all'VIII Municipio, in via Aspertini, è attivo un ufficio che raccoglie osservazioni e proposte: fino ad oggi sono state compilate, da singoli cittadini e da rappresentanti dei comitati locali, circa 450 schede in rappresentanza di 1.500 persone, con un 90% di favorevoli al progetto. Altro canale per esprimere la propria opinione, il questionario on line sul sito http://www.progettomillennium.com/, dove è pubblicato in dettaglio il piano di trasformazione del quartiere.

mercoledì 16 febbraio 2011

Viabilità/ Il ponticello di Via Baffi potrebbe essere a senso unico alternato

La fine di Via Baffi. Clicca per ingrandire
Vorrei segnalare un problema legato al ponticello presente alla fine di Via Baffi, Municipio XV, punto di collegamento del quartiere portuense al quartiere magliana. Tengo a precisare e sottolineare che nella suddetta strada sono presenti un asilo nido, una scuola materna, una scuola elementare e una scuola media.
Il problema è legato alla viabilità del ponte: Via Baffi è una strada percorribile nei due sensi di marcia fino al ponticello. Il ponticello invece è a senso unico a scendere verso la magliana. Di conseguenza chi abita in zona magliana e vuole raggiungere le scuole presenti su via Baffi e su Via Lupatelli (traversa di via Baffi) è costretto a fare un giro molto più lungo, passando per via dei grottoni-via mancini-via angeloni e riprendendo via baffi da largo lorenzini. Tutto questo per un unico tratto di circolazione a senso unico dato dal ponticello in questione. Ora mi chiedo: non si potrebbe renderlo a doppio senso o in qualche modo percorribile in entrambi i sensi di marcia (penso al senso unico alternato)? Il bacino di utenza è vastissimo e come ho precisato la presenza di molte scuole sulla via rende intenso anche il traffico di persone costrette a fare questo lungo giro.
Passando da via Armellini e girando a dx alla fine della via si arriverebbe in attimo. Peccato che alla fine di via Armellini non sia consentito girare a sinistra perché lì si trova il famigerato ponticello a senso unico. E’ assurdo fare 1,8 km quando con appena 700 mt si arriverebbe a destinazione. Tutto per un tratto di strada pari sì e no a 20 metri…

Segnalazione ricevuta da Federico.

martedì 15 febbraio 2011

Stati Generali, conto alla rovescia

Roma, 15 febbraio – Si avvicinano gli Stati Generali di Roma, durante i quali verrà presentato il primo Piano Strategico di Sviluppo della Capitale. Il 22 e il 23 febbraio, al Palazzo dei Congressi dell'Eur, si parla a 360 gradi dei programmi messi a punto dal Campidoglio per disegnare il futuro della città di qui al 2020, l'anno delle XXXII Olimpiadi e Paralimpiadi su cui Roma ha posto la propria candidatura: "Piano Strategico di Sviluppo, Progetto Millennium. Costruiamo insieme la nuova Capitale": questo il claim della due giorni, che sottolinea l'apertura dell'intero percorso alla partecipazione dei cittadini.

Durante i lavori prenderanno la parola personalità di primo piano delle istituzioni e della politica (come i ministri Frattini, Matteoli, Meloni e Tremonti), del mondo imprenditoriale (qualche nome: Marcegaglia, Della Valle, Pininfarina, Abete, Regina) e delle istituzioni locali (Polverini, Zingaretti, Chiamparino, oltre ovviamente agli assessori della Giunta capitolina). Le conclusioni, poi, saranno affidate al Sindaco Gianni Alemanno e al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Per due giorni – il 22 febbraio dalle 9.30 alle 21 e oltre, il 23 dalle 9.30 alle 14 circa – è al centro del dibattito la Roma che sarà, su più versanti e partendo dalle priorità individuate: economia, ambiente, urbanistica sostenibile, cultura, tutela e valorizzazione del patrimonio storico, turismo, giovani, piani per il centro e la periferia, nuova mobilità, nuove "centralità urbane". Un'ampia serie di temi, relazioni e tavole rotonde per illustrare e discutere le grandi opere e i progetti per il futuro di Roma. Il tutto, da seguire sul posto (l'ingresso è libero; per i giornalisti è previsto l'accredito: vedi nota allegata) o in diretta video streaming da questa pagina.

In contemporanea, al Palazzo dei Congressi si potrà visitare la mostra con tutti i progetti pilota per Roma Capitale.

Per aggiornamenti e approfondimenti, vedi il sito dedicato http://www.progettomillennium.com/  (link anche dal banner "Progetto Millenium" in alto a destra). 

Nodo Termini, nuovi accessi alle banchine della Linea A

Roma, 15 febbraio – Avanzano i lavori per l'adeguamento del Nodo di Termini. Scattata l'inversione dei flussi in entrata e uscita dalla banchina della Linea A della metropolitana. Sono stati quindi ripristinati i percorsi originari di accesso alla banchina, che erano stati invertiti a partire dal 10 aprile scorso. Restano tuttavia invariati, per il momento, i percorsi di accesso dall'esterno alle due linee metropolitane.

I lavori di adeguamento procedono – fanno sapere da Roma Metropolitane - secondo i programmi senza interruzione del servizio della metropolitana, una scelta ritenuta necessaria dall'Amministrazione capitolina per non mettere in crisi il sistema della mobilità privandolo dell'unica intersezione tra le linee metropolitane esistenti.

Ad oggi risultano sostituite con nuovi impianti 10 scale mobili. Inoltre si sta lavorando alla sostituzione di due ulteriori scale mobili.

Alla fine dei lavori tutti i percorsi di collegamento tra i piani per l'accesso alle linee metropolitane saranno meccanizzati. L'accessibilità sarà quindi migliorata per tutti gli utenti, ma soprattutto per le persone con ridotta capacità di movimento e per quelle con bagaglio pesante in arrivo e in partenza dalla stazione ferroviaria.

Per quanto riguarda le attività del cantiere esterno di piazza dei Cinquecento, è stato completato lo scavo del nuovo pozzo, in vista dell'avvio dello scavo della nuova galleria di collegamento che raddoppierà le uscite dalle banchine della Linea A.

Alla fine del 2012 il nodo di scambio sarà restituito alla città con notevoli miglioramenti per funzionalità e sicurezza.

11 FEB 2011 – MGP

lunedì 14 febbraio 2011

MARCIAPIEDI PIAZZA SANTA MARIA MAGGIORE

Ecco le condizione di estremo degrado in cui versano i marciapiedi di Piazza Santa Maria Maggiore. Grazie al canale You Tube di Degrado Esquilino

Bagnoletto: Ponticello Via della Macchiarella - Canale Vecchio Bagnolo


Il Ponticello di Via della Macchiarella è attraversato dal Canale Vecchio Bagnolo.
Tale ponticello versa in un evidente stato di degrado, da diversi anni il guard rail è danneggiato, mentre il ciglio è ceduto e solo perché la sua corsa è stata frenata da dei tubi, non è terminato nel canale sottostante. Nel caso questo finisse nel Canale Vecchio Bagnolo, si verrebbero a creare evidenti ostruzioni del flusso dell'acqua.
Tratto da You Tube

Val Melaina: ci sono i muretti ma i pensionati siedono sui cartoni

Antonio 79 anni, Umberto 79 anni, Pia 80 anni. Pensionati che abitano nel quartiere di Val Melaina, e ogni mattina portano le sedie o i cartoni da casa per passare qualche ora nella piazzetta tra via Gorgona e via Stampalia.  Insieme a loro un’altra decina di persone della stessa età che si ferma a fare due chiacchiere prima di andare a fare la spesa.
Come mai state seduti sui cartoni, visto che nella piazza ci sono tanti muretti..?“Questa piazza non è per niente abitabile. L’inverno fa freddo, non c’è un posto coperto. Ci portiamo le sedie perché i muretti sono tutti sporchi per colpa dei cani  e dei vandali”.
Non pulisce nessuno?“L’Ama una volta a settimana quando passa pulisce anche qui, ma non basta”.
L’Amministrazione del Municipio vuole fare un accordo con il proprietario del garage sottostante per farla gestire ad un privato che se ne occupi stabilmente, cosa ne pensate?“L’Amministrazione dice tante cose, ogni tanto si vede qualche risultato.. ma non è il caso di questa piazza. Per non parlare delle case dell’Ater”.
Quali sono i principali disagi di questi palazzi?“Perché, non è abbastanza evidente?!. Ci sono muri pieni di infiltrazioni che potrebbero cedere da un momento all’altro; i pezzi dei cornicioni di questi palazzi cadono continuamente; le facciate esterne sono fatiscenti. alim3283 I controlli dell’Ater arrivano dopo mesi dalle segnalazioni, e poi nessun intervento. Qui molta gente sta ancora con le bombole del gas.
Stanno costruendo tante case nuove nei quartieri qui vicino, ma perché nessuno pensa a dare prima di tutto maggiore dignità alle abitazioni delle persone che non si possono permettere una casa tutta nuova?. Non sono chiacchiere, basta andare al mercato quando sta per chiudere..ci sono tante persone italiane che rovistano nei cassonetti o prendono gli scarti dei supermercatiRoma è anche questa”.
Che cosa pensate dei lavori per la costruzione della metro?“Siamo contenti. C’è da sopportare i camion, il rumore, la polvere.. ma la metro in questa zona porterà lavoro, porterà gente. Speriamo che sia pronta in tempo per permetterci di raggiungere i nipoti dall’altra parte di Roma”.

Ponte Milvio, sos degrado

Abitando da quelle parti, purtroppo e a malincuore, col passare del tempo mi rendo conto che la zona di Ponte Milvio e dintorni, specie in tarda serata, è sempre più teatro di violenza, droga, prostituzione e degrado. Spesso la sera dopo cena, per dirigermi verso casa, sono costretto a passarci a piedi ed assisto a scene veramente pietose. Vedo ragazzi, quasi tutti minorenni, ubriacarsi con birre a quantità industriali (girano tutti con le bottiglie di birra in mano), cocktail ed altri superalcolici, drogarsi, in alcune occasioni, addirittura è capitato di vederli iniettarsi eroina e sniffare cocaina (tutto rigorosamente in pubblico), inoltre vedo ragazze e ragazzine, molte di queste minorenni, seminude, anche d’inverno, con minigonne inguinali e vestiti aderenti tipo “pin up”, alcune talmente sfacciate da farsi palpare, dai loro amici, davanti a tutti.

Tanto per raccontare un episodio una sera una di queste “signorine” è stata ripresa da un’anziana signora, colpevole solo di averle detto di coprirsi un pò, è bastato questo per venire pesantemente offesa da due delinquentelli e fortunamente da me accompagnata per evitare il peggio.

Vedo ragazzini prendersi a botte come se fossero sul ring con altri “animali” (senza offesa per gli animali) che li incitano a farsi male (ultimo atto, pochi giorni fa, il massacro di uno studente di 22 anni da parte di tre bestie, mentre aspettava l’autobus, solo perché considerato “antifascista”).

Sono veramente schifato e disgustato da questa situazione, assurda, che si è andata via via amplificando dopo la grande pensata di Moccia, che non finirò mai di ringraziare, per aver creato il falso mito di "3MSC" e seguenti.

Prego vivamente le Autorità competenti (Sindaco compreso) di prendere seri ed urgenti provvedimenti affinchè questo scempio, in una zona così particolare e storica di Roma, abbia fine al più presto. Siamo veramente stanchi di assistere a questo degrado senza fine!

Alessandro V. tratto da IlMessaggero

Ultrasettantenni, prorogate a fine febbraio le vecchie card per i bus gratuiti

Roma, 14 febbraio – Bus gratuiti anche per il 2011 per gli ultrasettantenni. Che intanto per tutto il mese di febbraio potranno continuare a usare la propria card per viaggiare gratis sui mezzi pubblici romani. E' stata prorogata, infatti, fino a fine mese la validità delle vecchie tessere per chi non ha ancora ricevuto quella del 2011, in attesa che arrivi a domicilio. Lo rendono noto l'assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma, e l'azienda capitolina Atac.

Chi infine - ha fatto sapere Atac - ha acquisito di recente il diritto all'agevolazione, può presentare la documentazione necessaria presso la rete delle biglietterie Atac: sarà cura della stessa Atac provvedere alla successiva consegna dopo le verifiche con gli Enti preposti.

La tessera over 70, da portare sempre con un documento di riconoscimento, è valida, nell'ambito del territorio comunale, su bus, filobus, tram, sulle due linee della metropolitana e sulle ferrovie Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo (limitatamente al tratto urbano). L'agevolazione è riservata ai residenti a Roma, con più di 70 anni e un reddito, calcolato con il parametro Isee, inferiore a 15mila euro.

02 FEB 2011 – MGP
AGG 04 FEB 2011 - MGP

Villa Borghese: Allarme nella Valle dei Platani lunedì 14 Febbraio

Ci arriva notizia che il Comune lunedì ha in progetto di entrare con le motoseghe nella Valle degli Antichi Platani a Villa Borghese. Questo per potare PESANTEMENTE i platani ibridi dell'800 e POTARE NIENTEMENO CHE GLI ANTICHI PLATANI DEL 600!
Crediamo (ma la certezza assoluta non c'è) di avere ottenuto la sospensione di quello che sarebbe stato un intervento PERICOLOSISSIMO ed estemporaneo, privo di garanzie circa la qualità professionale dei potatori (purtroppo a Roma sono più i barbari che i veri potatori) e soprattutto AD ALTO RISCHIO PER GLI ALBERI poiché si andrebbe PER LA PRIMA VOLTA a turbare un equilibrio più o meno immutato probabilmente da oltre un secolo (a parte il recente scempio degli scavi Acea e l'attraversamento di una fogna degli Anni Sessanta). Infatti l'intenzione del Comune è di mutilare pesantemente il filare dei platani ottocenteschi che va a ricongiungersi con le sue chiome a quelle del filare parallelo dei platani seicenteschi. E di amputare agli alberi vetusti (del 600) i rami meno saldi per permettere in futuro passeggiate guidate sotto i platani organizzate dallo stesso Comune, senza "rischi alla salute pubblica".
Ora qualsiasi albero di 400 anni ha PER FORZA parti meno robuste. E VA LASCIATO IN PACE PER PERMETTERGLI DI VIVERE ANCORA FINO A MILLE ANNI, come sanno fare i platani!

Inoltre ogni taglio, in modo simile alle nostre ferite, espone gli alberi a rischi di infezioni e di contagi e tutti sappiamo che quest'estate quegli alberi monumentali hanno patito uno stress pesantissimo con la siccità di una stagione fra le più severe in assoluto, sopravvenuta proprio quando gli scavi per l'acquedotto Acea hanno, stando agli esperti, privato i platani di una parte dell'acqua e dei nutrienti necessari.

Non a caso Peter Raven, il massimo botanico vivente, ha steso un "piano di gestione" per la Valle indispensabile ad assicurare la sopravvivenza degli Antichi Platani dopo i danni degli scavi Acea.
Quel piano di gestione lo abbiamo consegnato al Comune da oltre un anno e mezzo.
Richiede il monitoraggio costante degli Antichi Platani per osservarne la salute, controllare l'apporto idrico mutato in seguito agli scavi Acea che hanno modificato il flusso naturale dell'acqua nella Valle e altre misure tese a NON TURBARE l'equilibrio degli alberi, anzi a RESTITUIRE LE CONDIZIONI NATURALI a quel monumento vivente. E' evidente che una mutilazione come quella prevista dal Comune può avere CONSEGUENZE GRAVISSIME.

La Valle degli Antichi Platani costituisce un'isola urbana di Platani Orientali UNICA IN TUTTO L'OCCIDENTE, ed è sopravvissuta in condizioni eccezionali PROPRIO PERCHE' L'UOMO NON VI HA MESSO MANO e in più si trova in una zona defilata rispetto al resto della Villa.
Ora noi INVIEREMO al nuovo Assessore all'Ambiente Visconti, e al Comune di Roma, la richiesta di SOSPENDERE OGNI INTERVENTO ESTEMPORANEO finché non venga adottato IL PIANO DI GESTIONE complessivo della Valle, redatto dal Prof. Raven.

Vigiliamo. Vigilate anche voi. Per favore chiunque possa scendere nella Valle dei Platani lunedì mattina, lo faccia. E porti con sé una macchina fotografica. Grazie se ci aiuterete a salvare questo patrimonio unico in Occidente.
tratto da MiglioraRoma.it

venerdì 11 febbraio 2011

Campi nomadi: adesso tutti ne parlano, ma dov'erano quando topi, freddo e fiamme divampavano ed uccidevano comunque?


Adesso parlano tutti dei nomadi. Come se ieri non esistessero i campi abusivi; come se ieri nessun bambino rom fosse morto per incendi, freddo o... topi. Sì, ho detto topi. Ce ne sono molti a Roma e sotto Roma, e non risparmiano certo i campi nomadi, specialmente quelli abusivi, quelli creati a ridosso dei fiumi, quelli ricavati dentro casolari rustici abbadonati. Sul campo nomadi di via Appia Nuova, quello dove si è consumata la tragedia dell'incendio che ha ucciso i bambini, vi era un verbale dei Carabinieri attestante le condizioni di estremo degrado e pericolosità in cui versava l'accampamento. Chi avrebbe dovuto intervenire? Chi avrebbe dovuto fare il suo dovere e invece non lo ha fatto? Dai funzionari municipali, fino ad arrivare al Comune di Roma, esiste una concenzione secondo la quale certe condizioni sanitarie dei campi nomadi siano del tutto ovvie, quindi normali, quindi naturali. Ci sono ricerche sanitarie che attestano come Roma sia diventata una delle città più pericolose dal punto di vista del contagio di tubercolosi proprio per la presenza e la concentrazione di campi in estreme condizioni igenico-sanitarie. A questo punto è necessario che chi sapeva debba pagare, ma rimane comunque impensabile che debbano accadere tragedie come questa per smuovere gli uffici competenti. Questo è un modo di amministrare degno del terzo mondo, degno di un immobilismo dettato più dal'incompetenza che da vere ragioni ideologiche. I comitati per Roma devono essere in prima fila per poter contribuire con soluzioni, proposte, idee concrete affinché una volta per tutte si possa ripristinare la legalità, la sicurezza, il decoro e la dignità nella città di Roma.

Nomadi: le tendopoli si faranno a Torre Spaccata, Massimina e La Rustica

L'incontro tra Maroni e Alemanno c'è stato, Ministro degli Interni e Sindaco parlano in modo “molto cordiale” della richiesta di pieni poteri e più risorse per il piano nomadi da parte di Alemanno e il secco “no” di Maroni. Arriva dunque una timida apertura nei confronti di Alemanno perché il governo quantomeno valuterà l'aggiornamento del piano nomadi del Lazio. Mercoledì prossimo, alla riunione dei Commissari straordinari per l'emergenza nomadi, il prefetto di Roma e commissario per il Lazio, Giuseppe Pecoraro, "alla luce delle nuove esigenze che si sono evidenziate sul territorio, porterà un aggiornamento del Piano nomadi per il Lazio che sarà poi valutato dal Governo". Il sindaco esulta: "Un incontro molto positivo, in un clima di piena collaborazione" Alemanno che ha ottenuto la disponibilità alla valutazione dell'aggiornamento del piano nomadi quando all'indomani della strage nel campo abusivo urlava di voler pieni poteri si dichiara ora "pienamente soddisfatto".

Per quel che riguarda la vita nella capitale invece, entro la fine della prossima settimana, dovrebbe iniziare la creazione di tre tendopoli da circa 250 posti che potrebbero essere, se i sopralluoghi in corso daranno esito positivo, su altrettante proprietà comunali a Torre Spaccata (X municipio), Massimina (XVI) e La Rustica (VII).
I presidenti dei municipi coinvolti non ci stanno e contestano fermamente la decisione, addirittura Sandro Medici (X) non sarebbe stato neanche interpellato e urla: “Non mi ha chiamato nessuno ma le tendopoli sono l'ennesima dimostrazione dell'inconcludenza e della cialtroneria con cui il sindaco gestisce questo problema. Nel nostro territorio c'è già il campo legalizzato della Barbuta, abbiamo i rom di Campo Boario in via Schiavonetti. Se ora ne dovesse arrivare un altro, sebbene temporaneo, saremmo il territorio con la più alta densità di campi nomadi.”
Gli fa eco Massimiliano Lorenzotti, pdl, presidente del VII: “Non so nulla, spero solo che il mio territorio non diventi il Vespasiano della città.”
Tuona invece Fabio Bellini del XVI: “Non si può pretendere qualcosa se non si concerta nulla. Se le indiscrezioni venissero confermate, comunque, l'area dovrebbe essere quella nei pressi di via della Pisana, davanti al Consiglio regionale.”

Ieri pomeriggio oltre un centinaio di persone per lo più rom, hanno manifestato ai piedi del Campidoglio per dire "basta alla politica degli sgomberi e ai campi nomadi". Il sit-in, organizzato dall'Arci, dai rom di Casilino 900 e da altre associazioni, si è aperto con quattro fiaccole in memoria dei bimbi morti domenica notte e con un minuto di silenzio. Dietro i manifestanti gli striscioni: "Vogliamo case, basta promesse", "Basta morti innocenti" non vogliamo più essere "Invisibili".

CDQ TORPIGNATTARA LANCIA UN CONCORSO DI IDEE PER L’ARENA FLORA

Il Comitato di Quartiere Torpignattara lancia un’iniziativa per recuperare le aree in degrado e gli edifici in disuso.
Una sorta di consultazione popolare per raccogliere idee e suggerimenti su come migliorare aree importanti del tessuto urbano del quartiere.
Proponiamo alla gente di intervenire tramite la forma del “gioco”. E’ un gioco, uno scatto di fantasia, la liberazione di pensieri, opinioni, sogni che ognuno tiene dentro di sé.
Giocare a ripensare il quartiere partendo proprio da suoi "luoghi più dimenticati" e ripensarli come opportunità.
Partiamo dall’Arena Flora, un’area all’aperto di circa 400mq, sita all’incrocio fra Via di Torpignattara e Via Ciro da Urbino.
I suggerimenti verranno valutati da una commissione, composta da esponenti del Comitato di Quartiere Torpignattara. Ovviamente, come ogni gioco, anche questo prevede un premio. Le idee migliori saranno omaggiate con dei biglietti per assistere a rappresentazioni teatrali (maggiori dettagli verranno comunicati in seguito)
Termine per la presentazione delle proposte: 31 Maggio 2011
Le proposte potranno essere trasmesse:

- via mail all’indirizzo: comitato@torpignattara.com
- via facebook all’indirizzo: http://www.facebook.com/group.php?gid=137204569624557
- via lettere presso la Tabaccheria Cartoleria Daniele di Via di Torpignattara